Il bullo occulto

Le menti creative riescono a sopravvivere anche ai peggiori sistemi educativi.
(Anna Freud)

Omettiamo dati sensibili perchè si tratta di minorenni.

R. è una ragazzina malata che va e viene dall’ospedale e frequenta la scuola. I ragazzini, si sa, possono essere crudeli. R. lo sa, spesso subisce bullismo nei commenti e negli atteggiamenti e gli insegnanti, giustamente, prendono provvedimenti severi, che siano di esempio per tutti.

Tuttavia, il bullo (o la bulla) che è figlio di “alcune” persone, non può essere punito perchè troppo frequentemente la punizione non è per il ragazzo ma per estensione morale e sociale, ricade sull’intera famiglia.

Molto probabilmente questi bulli occulti rientreranno nei loro atteggiamenti durante la crescita, questa è la nostra speranza. Tuttavia l’atteggiamento errato da parte degli insegnanti crea un modo sbagliato di pensare che diventerà un modo sbagliato di agire o subire, nei confronti di tutti i ragazzi coinvolti.

Si chiama “mafia relazionale” e non si basa su nessuna organizzazione visibile o materiale. E’ un comportamento reiterato e giustificato dalla presunzione e dal pregiudizio, che va sempre denunciato senza paura e con coraggio.
Giuseppina Bruno

Autore: Giuseppina

Amo la dialettica ma non disdegno la didassica.

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