Proloco Sangano, il nuovo Consiglio Direttivo

Ieri sera la Proloco di Sangano ha rinnovato il proprio direttivo confermando Sergio Pasta alla Presidenza. Era presente anche il Sindaco Merletti che ha rinnovato la piena fiducia e appoggio alla Proloco.

La Proloco è un Ente “a favore del luogo”, dedicato a progettare, promuovere iniziative che valorizzino il paese, indirizzate a tutti i cittadini. Durante la serata sono stati presentati gli eventi per la stagione 2019-2020 che più o meno ricalcano i vecchi cavalli di battaglia del paese. Una Proloco composta da amici che amano il paese, per questo si impegnano facendo “volontariato” come ci tiene a precisare da sempre il Presidente, ringraziando tutti gli amici, consiglieri o simpatizzanti che supportano con braccia e gambe l’organizzazione di ogni evento.

Possiamo contribuire tutti.

Un sostegno può essere dato  partecipando con il tesseramento annuale alla Proloco (15 euro) che dà diritto a uno buono sconto fino all’8% presso i commercianti che aderiscono all’iniziativa. Perchè farlo? Non tutti capiscono il grande lavoro che c’è dietro ogni manifestazione, al di là delle persone che vi partecipano. La ricchezza, la varietà, è sintomo di libertà espressiva, un bene sempre più prezioso, da proteggere soprattutto dall’omologazione culturale a cui tende tutto il sistema informativo.
In più, questi “ragazzi” hanno la forza dell’esperienza di Vita, un sorriso che supera ogni polemica e la testardaggine di andare avanti.

Per questo ci piacciono. Auguri di buon lavoro al nuovo Consiglio Direttivo.

Giuseppina Bruno

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Una poltrona per due?

Durante il primo Consiglio Comunale di Bruino del nuovo mandato di C. Riccardo, il consigliere di maggioranza R. Actis ha rinunciato agli incarichi, leggendo un messaggio molto significativo.

“10 anni fa nasceva l’esperienza di PerBruino 2009, nato all’ombra del “campanile”, gruppo politico al quale appartengo e con il quale penso di aver contribuito al bene della nostra Comunità…Per non trasmettere l’idea dell’essere “attaccato alla poltrona” avevo deciso di mettermi da parte.(…) Sono stato invitato a ricandidarmi, in primis il nostro Sindaco mi ha confermato con forza che c’era bisogno del mio contributo (…)Si arriva alla campagna elettorale, per noi difficile, travagliata, spesso caratterizzata da “fuoco amico”(…) il nostro primo cittadino ha sempre sottolineato che la sua squadra, la giunta, era stata la sua forza, era un gruppo vincente e quindi aveva la dignità di continuare a lavorare! Aveva preso un impegno pubblico! (…) gli interessi dei singoli hanno prevalso sulle tante cose dette, sugli elogi, sulle strette di mano.(…)d’ora in poi opereremo sempre e solo secondo coscienza anteponendo ad ogni nostra scelta politica i nostri valori e non gli interessi di parte.”

Un gesto di correttezza verso i propri elettori che ha suscitato un forte plauso dai sostenitori del gruppo presenti alla serata perchè c’è un urgente bisogno di integrità più che di vittoria. Un’ammissione che fa sperare nella diversità e in quel contrasto utile a raggirare “scelte partitiche”, nel dialogo politico forte della presenza, non silenziato dagli eventuali “interessi di parte”

E’ sempre più netta la divisione tra partiti e politica, nonostante l’impegno e la fiducia con cui ci si mette in gioco, in realtà condividere una poltrona è ancora impossibile.

Giuseppina Bruno

 

 

Santini social

In questi giorni sto ricevendo molti santini-social che sicuramente sono eco-sostenibili: nessun albero è stato abbattuto per questa campagna!

Il santino politico prende il nome dal cartoncino rettangolare religioso, diffuso dal 1500, dove si incideva il santo e le preghiere dedicate al culto. Con l’avvento della Repubblica italiana, durante le campagne si diffuse l’uso di fare “santini” politici con la faccia del candidato e le indicazioni del simbolo su cui votare.

Qualche anno fa, alcuni politici in erba hanno puntato sul digitale mentre tutti ridevano. Oggi sono tutti sui social anche se non c’è una vera formazione per questo. Lo svantaggio è che non è così semplice capire: è come leggere cento libri rilegati insieme. Mi viene in mente Cetto, in fondo è difficile evidenziarsi se non si estremizza.

Non mi è mai piaciuto facebook, al di là dell’uso che se ne fa, ma siamo in un certo modo costretti a conviverci anche quando non siamo registrati. Un po’ come si fa con l’inquinamento: ne produci un po’ anche se non lo vuoi e non lo vorresti.

E’ quel pò che alla fine ti avvelena e ti fa perdere il buon senso, la giusta misura, la praticità di capire che non sei su un palco ma a una finestra e quello che scrivi resta a identificare chi sei, tanto o poco, determinato o indeterminato. Resta là anche se qualcuno non l’ha (ancora) visto e ti seguirà ovunque andrai.

Si chiama responsabilità ma è soprattutto consapevolezza.

“Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.”  (Martin Luther King)

Giuseppina Bruno

Insieme per Bruino

Venerdì sera è stata presentata la lista civica “Insieme per Bruino” del Sindaco uscente Cesare Riccardo. La lista è perfetta nella distribuzione quote rosa, un obiettivo non sempre facile da raggiungere da quanto possiamo osservare.
Una lista “civica” perché oggi è meglio non mettersi troppo sotto un cappello politico visto il clima anti-partitico ma soprattutto perché parliamo di amministrazioni locali. Nei paesi le persone si conoscono e quello che conta è la personalità che viene fuori quando si ha in mano un “potere” che, spesso, è di fare più che di decidere.
Le esigenze locali sono rivolte all’ecologia, ai bambini, agli anziani , all’esodo in uscita dei giovani che non trovano lavoro e a quello in entrata degli extracomunitari. Per questi ultimi l’amministrazione è riuscita a fare tanto, a differenza di altri paesi intorno.
Un obiettivo importante, racconta Riccardo, è stato raggiunto nel riaprire il parco del Castello al pubblico e di puntare molto sul recupero e sulla sostenibilità del patrimonio urbanistico. Durante la serata, il lungo elenco dei progetti realizzati, ha evidenziato il lavoro di questa amministrazione, che ha voluto presentarsi come gruppo facendoci immaginare una certa omogeneità. In realtà quello che traspare è un insieme di diversità, a volte anche contrastanti, un buon sintomo democratico ma soprattutto di come le scelte importanti per un paese siano riconducibili a un elemento fondamentale: amare il paese e la sua gente.
Si parla molto di globalizzazione ma la scelta vincente risulterebbe essere la capacità di ritrovare il buon vivere locale valorizzando la bellezza o le possibilità che sono presenti.

Come ha sottolineato il candidato Actis “anche se ha volte dirò ‘ho fatto‘ sappiate che tutto è stato fatto insieme”. Il noi sembra dunque essere un punto fondamentale per questa lista appianocentrica che ha saputo tenere testa al difficile momento socio economico, grazie alla pacata determinazione del sindaco uscente Riccardo.
I nuovi candidati sono per lo più giovani quindi spesso ingenui ma forti nelle aspirazioni. Accanto a questi nuovi candidati adulti che, ignari come i primi ma con l’esperienza della vita, potrebbero dare sostanza ai sogni, essere un solido fondamento. Vogliamo immaginare un ponte generazionale che sappia costruire un passaggio verso un futuro che cambierà sostanzialmente la vita delle nostre comunità, forse ritrovando una reale sostenibilità socio-economica che rappresenterebbe la vera svolta progressista dei nostri paesi.

 

La speranza è nell’augurio di saper mescere bene le diversità, inclusioni, sostenibilità e pari opportunità, parole importanti e dense di significato che siamo certi non saranno solo obiettivi numerici ma sostanziali e tangibili quando oltre la personalità si saprà ritornare ad essere persone.

 

Giuseppina Bruno

 

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Candidati

Siamo arrivati al fatidico momento del “dunque” per molti Comuni, per la Regione Piemonte contestualmente con le Europee.

Dal dizionario etimologico leggiamo che “dunque” è la particella congiuntiva con la quale si trae conseguenza o conclusione. Ci sembra quindi opportuno usare questo termine per capire quale sarà l’elemento preponderante per il popolo avente diritto al voto. Meglio restare o andare? Vedremo.

Curiosità. Il termine candidati deriva dalla toga “candida” che nell’antica Roma indossavano coloro che aspiravano a cariche pubbliche, simbolo di purezza e onestà. Come sappiamo dalla Storia neppure allora questo era vero ma vogliamo lo stesso sperare con un augurio e una riflessione che facciamo a tutti i candidati.

L’onestà è la migliore politica (Immanuel Kant)

Giuseppina Bruno