Sul gretinismo

Stamattina tanti giovani hanno manifestato per denunciare lo stato dei fatti delle cose non fatte. Molte critiche, troppe polemiche.

Quando avevo 16 anni mangiavo pane e ideali, pensavo di cambiare il mondo, volevo cambiarlo, ero certa che l’avrei fatto. L’ideale dei ragazzi è qualcosa di cui non possiamo fare a meno, ci invita a fare dei passi indietro, ci porta a rivedere alcune priorità, ci fa tornare a respirare con un sorriso vero. Per questo non capisco le osservazioni cattive che vengono fatte verso questa ragazzina svedese che  ha trovato un sistema di marinare la scuola per un anno.

Quello che mi lascia dubbiosa è piuttosto la fortissima rilevanza che i mass-media hanno dato alla voce di una ragazzina che è troppo giovane per capire le conseguenze che avrà sulla sua vita questo evento, con genitori che non hanno protetto la sua formazione, forse perchè sono svedesi.

Quanti ragazzi sono come o meglio di Greta? C’è qualcosa che fa sospettare tanto gretinismo. Speriamo non sia letale.

Giuseppina Bruno

Italiano (più o meno vero)

La prova di italiano dell’esame di maturità è stata pensata per sondare il bagaglio culturale dei maturandi, la capacità linguistica, la conoscenza dei temi di attualità.

Quest’anno i ragazzi dovranno cimentarsi con Ungaretti e Sciascia per il tema di analisi del testo, mentre il tema tecnico-scientifico è “l’illusione della conoscenza”. Il tema di attualità è dedicato al problema della mafia, ricordando la morte del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa. Queste alcune tracce proposte stamattina per la generazione del millennium bug.

Questi maturandi saranno i prossimi scrittori, giornalisti, meccanici, medici, cuochi, giardinieri e quant’altro sceglieranno di fare più o meno consapevolmente. La capacità di esprimersi correttamente, scritta e parlata, sarà un vantaggio qualsiasi sarà il loro lavoro, la loro vita, le tante esperienze che gli auguriamo di fare.

La lingua ferisce più della spada, si racconta. Chissà se questi giovani un giorno saranno in grado di combattere guerre, rivoluzioni, lotte armate di parole, anzichè coltelli, fucili e bombe. Forse in un italiano peggiorato rispetto a quello vero, ma denso di quella crudele e opulente realtà priva di sogni, con cui sono stati costretti a crescere.

Giuseppina Bruno

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Il bullo occulto

Le menti creative riescono a sopravvivere anche ai peggiori sistemi educativi.
(Anna Freud)

Omettiamo dati sensibili perchè si tratta di minorenni.

R. è una ragazzina malata che va e viene dall’ospedale e frequenta la scuola. I ragazzini, si sa, possono essere crudeli. R. lo sa, spesso subisce bullismo nei commenti e negli atteggiamenti e gli insegnanti, giustamente, prendono provvedimenti severi, che siano di esempio per tutti.

Tuttavia, il bullo (o la bulla) che è figlio di “alcune” persone, non può essere punito perchè troppo frequentemente la punizione non è per il ragazzo ma per estensione morale e sociale, ricade sull’intera famiglia.

Molto probabilmente questi bulli occulti rientreranno nei loro atteggiamenti durante la crescita, questa è la nostra speranza. Tuttavia l’atteggiamento errato da parte degli insegnanti crea un modo sbagliato di pensare che diventerà un modo sbagliato di agire o subire, nei confronti di tutti i ragazzi coinvolti.

Si chiama “mafia relazionale” e non si basa su nessuna organizzazione visibile o materiale. E’ un comportamento reiterato e giustificato dalla presunzione e dal pregiudizio, che va sempre denunciato senza paura e con coraggio.
Giuseppina Bruno

Ultimi giorni di scuola

Ultimi giorni di scuola per gli alunni della Val Sangone. Tempo di recite, spettacoli di fine anno, pizze, gelati e baci. Tutti tranne che per i maturandi che dovranno affrontare per la prima volta l’ennesima modifica dell’esame di maturità  votata dal Governo Gentiloni nel 2017.

L’Esame di maturità (o di Stato) è stato introdotto nel 1923 per la chiusura del secondo ciclo di scuola superiore. E’ interessante notare che dal 2001 i vari ministri hanno eseguito  ben 5 modifiche all’esame, tante quante sono state fatte in 78 anni.

Ricordo bene la “sera prima degli esami”, una notte memorabile per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di vivere questo momento. Perchè in fondo il diritto allo studio è anche un vantaggio che tuttavia troppo spesso resta inespresso.

Auguriamo a tutti i maturandi 2019 un buon crash test di questo nuovo esame di Stato, firmato dal ministro Valeria Fedeli, che ricorderemo sempre per aver mentito sul suo titolo di studio.

Giuseppina Bruno