San Giorgio, Piossasco

Oggi pomeriggio dalle 15,00 un elicottero per oltre un’ora ha cercato di salvare qualcuno (forse più di una persona) sulle pendici del Monte San Giorgio a Piossasco. I ragazzi del pronto intervento sono persone speciali che non demordono, in ogni modo cercano di raggiungere l’obiettivo.

Mentre abbiamo ripreso alcuni video sull’accaduto, riflettevo su quanto sia diventato pericoloso il mondo di oggi più che altro perchè si tende a sottovalutare la forza della natura, il suo territorio. Sembra che gli uomini di oggi siano meno consapevoli di quanto possa essere meravigliosa ma al tempo stesso crudele ogni forza naturale.

Forse una maggiore coscienza in questo limite potrebbe aiutarci a rispettarla e avere un atteggiamento più etico ed ecologico. In ogni caso, ringraziamo chi si adopera ogni giorno per “salvare” persone più o meno consapevoli e ci auguriamo che il malcapitato possa stare bene e fare tesoro di questo spiacevole incidente.

Giuseppina Bruno

Puoi vedere i video sulla nostra pagina facebook 

Amo il tuo odio

In questi giorni ho notato una campagna pubblicitaria che ha attirato la mia attenzione:  #iloveyourhate.

Sempre più spesso le aziende multinazionali cercano di vestirsi con abiti eticamente sostenibili per poter proseguire il loro business. Perchè lo fanno? Davvero pensano di investire denaro in un percorso di in-formazione per le persone? Realmente cercano di migliorare il mondo impegnando parte delle risorse in un’azione sociale? Forse anche questo è un buon modo per fare business?

La tradizione popolare ci insegna che “l’abito non fa il monaco” ma muovere le emozioni oggi è un brand che risponde ai requisiti di immagine sempre più rispondente al bisogno delle persone, per sentirsi accettati, parte di un gruppo, in una zona comfort. Tuttavia è anche vero che il disagio provato dal bullismo e dalla violenza dilagante verso una difformità più che diversità, spinge le Company a raccogliere questo grande gruppo di consumatori sempre più dilagante. La difformità oggi è un malessere importante, un tempo era considerata diversità.

Non guardo con cinismo messaggi importanti ma penso che questa società sia troppo densa di messaggi, aforismi e frasi sagge poco praticati. Il che rappresenta il vero problema pratico del nostro vivere sociale.

Giuseppina Bruno

Polenta e salsiccia

L’altra sera, parlando con un mio caro amico, abbiamo considerato quanto sia difficile portare avanti la cultura con la collaborazione di amministrazioni sempre più votate alla “polenta e salsiccia” o al classico di tutti i tempi: “loda e imbroda”.

Purtroppo la distanza tra le persone e l’organizzazione sociale che non è più politica e non saprei come altro definirla, è diventata sempre più ampia. Forse per le numerose leggi e leggine che regolamentano tutto al punto che non esistono più regole. Forse per la scarsa disponibilità all’ascolto e alla falsa percezione che “sono tutti come te”, quindi pensi di sapere esattamente cosa vogliono (gli altri).

Vorrei poter fare della facile ironia scherzosa come fanno certi giullari di corte applauditi dalla corte stessa. In realtà invoco il mio quinto potere e mi appello al buon senso ancora presente, per ridestare animi sopiti seppur vivi di libertà, di espressione, di consistenza.

Sogno o son desto?

Come diceva mia nonna, “I sogni se sono belli puoi anche raccontarli. Diversamente, dimenticali”. Il problema vero è smettere di sognare.

Giuseppina Bruno

Donne (About Women)

Conosco Marta Valls, professoressa del Liceo Vito Scafidi e artista catalana di grande sensibilità, da alcuni anni e sono molto felice di poter annunciare un grande progetto che ha avuto la forza e la determinazione di portare nei nostri territori.

Marta ha curato un evento internazionale molto importante dedicato al tema “donna” che, insieme al Comune di Volvera e all’Associazione “Questione di sguardi”, presenterà  presso la Cappella Pilotti il 29 e il 30 giugno.

Cosa percepiamo “circa le donne”? Questa è la domanda che l’artista Katia Muñoz ha rivolto a molti colleghi, raccogliendo dal 2010 oltre 2200 cartoline da tutto il mondo esposte in città internazionali e in questi giorni anche presso la Cappella Pilotti.

Accanto a questa interessante mostra, Marta ha voluto chiamare artisti internazionali affermati per presentare le loro opere, sempre sul tema “donna”, che spaziano dalla pittura alla fotografia passando per la scultura e la video arte.

Il programma intenso e molto interessante, lo trovate qui.

Gli artisti ci invitano a osservare la donna attraverso la loro sensibilità spogliata dalla avance del consumismo culturale, mostrandoci non una “visione”, ma una realtà cruda, a volte violenta, colma di quell’energia che sussurra: una donna non va compresa, solo amata.

Giuseppina Bruno

 

L’informazione che serve

Da qualche anno tante cose sono cambiate. Prima se volevi vedere un film appena uscito andavi al Cinema. Adesso lo guardi scaricato con i sottofondi di chi starnutisce e si soffia il naso. Praticamente come se fossi proprio là, ma in altra dimensione spazio-temporale. Questo è un comportamento illegale ma se lo fanno tutti potranno mica mettere in galera davvero tutti, tutti? 

Tante cose sono cambiate, non voglio citarle tutte ma la qualità, oggi, dove la troviamo in tutte quelle cose cambiate? Nell’indipendenza. Da cosa siamo indipendenti? Dai contesti, dalle abitudini, dal benessere, dal malessere…da cosa?

In questi giorni ho conosciuto una ricercatrice indipendente, Fiorella Belpoggi, che ha presentato una petizione con il fine di ottenere limiti cautelativi sull’uso della tecnologia 5G, soprattutto previa ricerca sugli effetti che hanno sulla salute e sull’ambiente.

Invito chi segue questo canale a leggerla, riflettere e decidere se sostenere o meno quest’azione (la trovi qui), ma sinceramente non capisco come chi si occupa di cercare la verità, la qualità, la giustizia, etc, è costretto a scegliere di uscire dal sistema e diventare un “indipendente” che, a questo punto, per non offendere i lettori attenti, non dobbiamo più specificare da cosa e da chi.

Giuseppina Bruno

Per approfondimenti vedi il servizio di Pandora TV