I buoni mangiano cioccolato

Sempre più spesso il momento delle feste diventa una gara di solidarietà che fa bene al cuore e alla felicità del nostro prossimo. In fondo abbiamo tutto o abbastanza almeno dal punto di vista materiale. Ci mancano cose più invisibili, felicità, gioia, fiducia.

Eppure aiutare gli altri ci rende capaci di una felicità intima che non è semplice portare via dal cuore. Perchè si tratta di gesti silenziosi, colmi di quell’amore e di quella fiducia di cui ha bisogno questo mondo. Di speranza: che esista ancora la bontà fine a sè stessa, senza ricalcoli e imbrogli.

Per questo sosteniamo anche durante le feste i nostri amici, come Martina la campionessa sanganese, oppure Greta una nuova amica che abbiamo imparato a conoscere e a voler bene. Scegliete voi da quale parte stare, tanto è la stessa: è dove nascono i sogni e la speranza.

Acquistate un uovo di cioccolato per sostenere i – Fuori di Clown – e l’Albero di Greta.

Noi lo faremo.

Giuseppina Bruno

Portatori di speranza

Il 21 settembre presso il giardino botanico di Trana siete tutti invitati a partecipare a una giornata di esperienza e conoscenza organizzata dall’Associazione Missione del Sorriso.

L’Associazione “Missione del Sorriso” nasce nel 1991. Apolitica, laica, con un impegno prevalente in India attraverso le adozioni a distanza, l’aiuto verso persone anziane e con disabilità. La scelta di chiamarsi “missione” è per definire ancora di più quell’impegno con cui il fondatore Ezio Fassetta, ha voluto dare inizio a questo cammino: la missione di riportare un sorriso, una speranza.

Conosco quest’Associazione da molti anni e mi fido del lavoro che fanno. In anni dove abbiamo visto crollare molti progetti di beneficenza e aiuto, per mancanza di moralità di alcuni, la Missione del Sorriso ha sempre risposto con fiducia e trasparenza alle aspettative dei suoi benefattori. Oggi è facile parlare di raccolta di fondi, aiuti a destra e manca ma poi i risultati sono difficili da individuare. Per gli amici che lavorano in questa associazione non è così: vi invito a conoscerli per capire la loro esperienza e poter donare con fiducia, sapendo che quanto avete dato sarà usato per riportare un po’ di equità e giustizia sulla Terra, quel pò che serve per riportare fiducia e speranza.

Giuseppina Bruno

 

Beneficenza a km zero

La Pro Loco di Sangano ci presenta il suo appuntamento annuale “Pasta sotto le Stelle”, pensata per raccogliere fondi da destinare tramite la Parrocchia e il gruppo Sermig di Sangano, alle famiglie bisognose del territorio.

Come dice il Presidente della Pro Loco, Sergio Pasta, “la beneficenza è meglio farla che riceverla” perchè vuol dire che si sta bene. Mi piace anche pensare che i giovani abbiano più sensibilità e non solo verso questo tema, anche se la loro difficoltà non è da sottovalutare in aspettativa di benessere per il futuro. Forse hanno già interiorizzato quel tema di “decrescita felice” che sarà il must del cittadino.

Nell’ascoltare questo intervento non si può fare a meno di pensare al ruolo della Pro Loco (dal latino “a favore del luogo”) nel panorama associativo odierno, sempre più ricco di opportunità ma anche con finalità diverse, non sempre del tutto trasparenti ma nella ricerca di un protagonismo che è buono quando colma i danni del diabolico sistema economico attuale, meno buono quando Robin Hood diventa Diabolik, rappresentando bene quel cinismo che esclude qualsiasi ragionamento di coscienza.

Per questo la beneficenza a km zero può riportare un senso nella confusione, aiutando a sviluppare la speranza che un giorno prevarrà la media alla ponderazione, in un concetto di equità più semplice da recepire e vivere.

Ascolta intervista