Candidati

Siamo arrivati al fatidico momento del “dunque” per molti Comuni, per la Regione Piemonte contestualmente con le Europee.

Dal dizionario etimologico leggiamo che “dunque” è la particella congiuntiva con la quale si trae conseguenza o conclusione. Ci sembra quindi opportuno usare questo termine per capire quale sarà l’elemento preponderante per il popolo avente diritto al voto. Meglio restare o andare? Vedremo.

Curiosità. Il termine candidati deriva dalla toga “candida” che nell’antica Roma indossavano coloro che aspiravano a cariche pubbliche, simbolo di purezza e onestà. Come sappiamo dalla Storia neppure allora questo era vero ma vogliamo lo stesso sperare con un augurio e una riflessione che facciamo a tutti i candidati.

L’onestà è la migliore politica (Immanuel Kant)

Giuseppina Bruno

Siamo tutti il cambiamento

 

Il cambiamento è la novità che tutti desiderano ma nessuno vuole. Una bella contraddizione che spegne gli entusiasmi e nutre le polemiche.

Se usassimo le energie che sprechiamo per criticare e lamentarci verso un agire di qualsiasi genere, qualcosa di buono potrebbe accadere. Ma tra il dire e il fare spesso ci sono persone, luoghi comuni, personalità, paure.

In un mondo perfetto non ci sarebbero discussioni, protagonismi, conflitti di interessi, diseguaglianze e prevaricazioni. Tuttavia, a ben vedere, abbiamo la fortuna di vivere in paesi dove la libertà di espressione e di agire è ancora praticabile, mettendo da parte critiche di massa e opinioni comuni. Ne dovremmo approfittare tutti, con quel buon coraggio che ci distanzierebbe dal restare fermi per una questione di “diritti”.

Mi sono tornate alla mente alcune parole.

 “Lasciatemi dire che i diritti sono sacrosanti e vanno tutelati. Ma se continuiamo a vivere di soli diritti, di diritti moriremo.” (Marchionne)

Ci sono molte risorse nei nostri paesi. Sognatori, creativi, folli, idealisti, inventori. Se avessimo quel coraggio di unirci nella libertà di essere senza più quella poco sana voglia di guardare gli altri, quello che non fanno e quello che dovrebbero fare, un entusiasmo contagioso potrebbe dilagare.

In fondo, è questo che tutti aspettiamo.

Giuseppina Bruno

 

 

 

8 marzo, in altro modo

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Dal 2017 il Centro sociale nel parco di Coazze è gestito “in altro modo”, un progetto che intende inserire nel mondo del lavoro ragazzi con disabilità guidato da Nicola Rotella, gestore del B&B “Cascina del Conte” di Coazze.

L’8 marzo 2018 i ragazzi hanno deciso di invitare tutte le donne amiche del gruppo a una cena di raccolta fondi per il progetto Chernobyl Giaveno, un gruppo parrocchiale che dal 1995-96 si adopera per ospitare bambini bielorussi durante il periodo scolastico.

Un aiuto nell’aiuto che fa capire bene come anche chiedendo aiuto si può aiutare quando viene utilizzata la qualità dell’umanità. E’ stata una serata piacevole, accompagnata da musicisti anche improvvisati come capita nelle serate di amici. “Mi piace servire e fare il caffè”, racconta Martina Cipolla che, oltre a lavorare tre giorni la settimana, va a scuola, è una campionessa di nuoto ma ama fare le immersioni, quest’anno ha votato per la prima volta come tanti ragazzi . “La festa della donna devono festeggiarla tutti, infatti mio nonno è rimasto a casa con i cani”, conclude sorridendo.

Un sorriso che ci racconta le storie di tanti amori, piccoli e grandi ma pur sempre importanti da ricordare e conservare nel cuore per riportare il senso della realtà nella vita di tutti i giorni, spesso traviata da distrazioni inutili che riescono a diventare non si sa perchè “questioni di vita o di morte“. Un problema che Martina, Roberto e Francesco, per fortuna, non hanno.

Giuseppina Bruno