Rassegna di Cinema Internazionale

Per gli appassionati una bella notizia. Torna la Rassegna di Cinema Internazionale (ottobre 2019) grazie alla collaborazione con la Proloco di Sangano.

E’ sempre doveroso ringraziare quanti consentono la diversità espressiva attraverso l’impegno di raccogliere e selezionare tanti cortometraggi d’Autore, come fa il Regista G. Baudena che per il terzo anno offre la continuità di un progetto a cui parteciperà anche il Liceo Vito Scafidi. Attraverso il contributo della partecipazione e alla possibilità di utilizzare i locali anche grazie all’aiuto dei volontari che rendono gli stessi accessibili.

Vorrei considerare questo evento un “piccolo miracolo” che speriamo possa toccare molti perchè ascoltare, sentire, percepire la cultura e la storia di tante persone di tutto il mondo, lontane tra loro ma vicine per umanità, non può che farci bene.

In fondo “Tutte le strane avventure hanno bisogno di strani strumenti” (Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie).

Giuseppina Bruno

 

 

Dal Liceo Vito Scafidi, i nostri giovani

“I giovani non hanno bisogno di sermoni. I giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo.” (Sandro Pertini)

Ci hanno molto colpito questi ragazzi, già dalle prime riflessioni con cui hanno manifestato padronanza dei propri pensieri, autenticità, maturità. Vogliamo rendervi partecipi di questi messaggi perchè in ognuno di loro c’è una parte di quella bellezza che salverà il mondo.

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i ragazzi del Liceo Vito Scafidi prima della proiezione dei film

La nostra società occidentale è schiava della frenesia, dell’apparenza e dell’individualismo: catene invisibili che ci rendono prigionieri ma allo stesso tempo spietati carnefici contro i più deboli e la natura meravigliosa.
Non siamo abituati a pensare autonomamente e a inseguire i nostri sogni, anzi ci ritroviamo sempre più spesso a vivere una vita che non è la nostra, ma quella che ci viene imposta dall’esterno, costruita con azioni vuote prese in prestito dalle convenzioni sociali, da un buonismo sterile o dall’indifferenza.
Così ci ritroviamo a recitare come attori in una tragedia, la quale non è stata scritta da noi, ma da burattinai che sfruttano l’ignoranza, le paure e le false vanità, manipolate da un mercato che ci induce a ricercare quei bisogni che prediligono la quantità alla qualità.
Dobbiamo trovare il coraggio di fermarci a riflettere e di cercare la verità autentica, diventando così gli artefici di un mondo migliore, il quale potrà diventare tale solo attraverso i valori di pace, tolleranza, uguaglianza e soprattutto dell’amore. (Ornella)

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Tra tutti i cortometraggi visti nella quarta serata del Festival del Cinema, sono stata piacevolmente colpita dal cortometraggio ‘Piove’ che, seppur molto corto, ha colpito la mia sensibilità, facendomi riflettere su una tematica che oggigiorno tutti noi conosciamo. La prostituzione occupa uno dei gradini di degrado più bassi della nostra società. Nel cortometraggio  la caduta della pioggia rappresenta per le ragazza di colore e le sue amiche una sorta di libertà, come un segno benevolo caduto dal cielo, che permette loro di non dover affrontare la dura realtà a cui sono costrette. (Giada)

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Il cortometraggio che mi ha colpito maggiormente è stato “For the good times” perchè  rappresenta pienamente molti problemi che viviamo nella la società odierna, come i pregiudizi sulle coppie omosessuali, che non sono ancora del tutto accettate dai cittadini nonostante le tutele della nostra società. Infatti, molte persone utilizzano la parola “gay” in senso dispregiativo, come se essere omosessuali fosse un errore, qualcosa di grave. Ognuno è libero di amare chi vuole: si parla tanto di libertà, ma non dovrebbe essere un’idea solo astratta: va messa anche in atto.
Un altro punto del cortometraggio che mi ha fatto riflettere è stato quello in cui la famiglia di Xavier, ovvero il protagonista, non accetta il suo compagno Mike, non solo per il fatto che è un ragazzo omosessuale, ma anche in quanto sofferente della sindrome di Down. L’Autore del cortometraggio intende sottolineare anche tale problema di accettazione nella nostra società: purtroppo molti ragazzi affetti da queste sindrome vengono quasi allontanati dalla nostra società, spesso lasciati in disparte, oppure vengono trattati con superficialità, come se fossero dei bambini. Nel film si affronta questo difficile tema: il padre di Xavier invita Mike a chiamare i suoi genitori per farsi riaccompagnare a casa. Mike ribatte che lui non abita più a casa con la sua famiglia, bensì con Xavier e che nonostante la sindrome di down, è perfettamente autonomo. Il cortometraggio finisce abbastanza bene, i due ragazzi vengono invitati a rimanere per la festa del padre ed è a questo punto che si può capire come l’amore di una famiglia possa anche far accettare anche chi può essere definito “diverso” da quello che tutti noi chiamiamo “normale”. (Giulia)

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L’esperienza del cinema è stata bellissima: abbiamo visto tanti cortometraggi che parlavano di varie tematiche. Il cortometraggio che mi è piaciuto di più è stato quello della bambina che aiutava il bambino sulla sedia a rotelle (Cuerdas). Il film mi ha fatto capire che tutti dobbiamo essere trattati allo stesso modo perchè comunque persone sulla sedie a rotelle o che hanno la sindrome di Down sono uguali a noi. Poi bisogna Aiutare queste persone è sempre un bel gesto. (Arianna)

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Il film che più di tutti ho apprezzato è stato “Nightshade” perché, nonostante fosse semi muto, conteneva un significato molto importante, ovvero quello dell’immigrazione, tema a noi molto vicino in questo tragico periodo. Infatti il film mostrava chiaramente quanto rischino e alla fine soffrano le persone che, per guerra o per problemi economici, abbandonano la patria in cerca di una vita migliore per poi essere perseguiti o addirittura divengano,come mostra il film, vittime stesse del loro fuggire.  (Andrea)

Questi cinque giorni del Festival del Cinema sono stati molto interessanti e coinvolgenti.
Il cortometraggio che mi ha affascinato maggiormente è stato “Mattia sa volare”
È stato, seppur molto semplice, molto significativo.
Mi ha stupita poiché Mattia non sapendo che cosa fosse l’amore, il sentimento che provava per quella ragazza era estremamente forte e sincero. (Chiara)

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Queste cinque serate sono state molto interessanti e istruttive, poichè tutti i cortometraggi toccavano temi importanti e di attualità.
I cortometraggi che ho preferito sono stati “Nel mio giardino”, perchè nonostante l’anziano signore soffrisse di alzheimer e non si ricordasse quasi nulla, ricordava bene l’amore che provava verso sua moglie e il tempo passato insieme. Inoltre, è riuscito a insegnare in poco tempo ai ragazzi le cose veramente importanti della vita mostrando come al giorno d’oggi sia importante staccarsi dai mezzi tecnologici, vivere la vita reale e cogliere le cose importanti che ci offre.
Un altro cortometraggio che mi è rimasto impresso è “Cuedras”, perchè la bambina mette tutta se stessa per far sentire il bambino diversamente abile come tutti gli altri e anche se spesso veniva giudicata strana per quello che faceva, lei ci ha sperato fino all’ultimo. Dovremmo anche noi imparare da lei aiutando gli altri e credere sempre in qualcosa, senza buttarci giù alla prima difficoltà. (Claudia)

La potenza del significato di un’opera è al suo apice quando viene resa cinematograficamente: ne abbiamo avuto la prova nel corso di queste serate. Molti cortometraggi erano criptici, altri erano chiari, ma tutti sono riusciti a trasmettere il loro messaggio. Molti valori come la solidarietà, la determinazione, l’altruismo, la serenità e il rispetto ci vengono insegnati fin dai primi anni di vita, ma spesso ce li dimentichiamo quando la quotidianità privilegia il nostro egoismo, queste serate sono state un modo piacevole per ricordarci che questi valori esistono e sono ancora dentro di noi, basta avere il coraggio di dargli spazio per crescere e alimentare il nostro spirito. (Victor)

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Grazie a tutti i ragazzi che hanno partecipato. Per il loro entusiasmo e per i loro messaggi che, siamo certi, saranno apprezzati da tutti i nostri lettori.

Giuseppina Bruno

Rassegna di Cinema Sangano: i vincitori

Sabato sera nella serata finale della Rassegna del “Cinematografo International Film” c’è stata la premiazione dei vincitori. Al primo posto vorrei inserire i ragazzi del Liceo Vito Scafidi che quest’anno ci hanno letteralmente “meravigliato”.

“La rassegna di cinema di Sangano ha offerto, ai ragazzi che volontariamente hanno aderito come progetto di alternanza scuola lavoro, un’opportunità unica di partecipare attivamente e di vedere film fuori dal solito circuito. Film che pongono domande, che lanciano sfide,  che i ragazzi hanno colto con grande profondità , riflettendo sugli argomenti posti dai film con serietà, intelligenza e creatività” (Marta Valls – insegnante Liceo Vito Scafidi)

Baudena visibilmente soddisfatto del risultato raggiunto per questo progetto a cui si dedica con passione, ha ringraziato i presenti per la partecipazione e l’Amministrazione presente per il suo importante contributo.

La giuria di Sangano, composta da 4 sanganesi e dai ragazzi del Liceo, hanno premiato la diversità, l’ecologia perchè giovani e “diversamente giovani” hanno sempre più a cuore quei valori che dovrebbero far parte naturalmente dell’umanità.

  • Miglior Corto di Animazione: CUERDAS di Pedro Solis Garcia (SPAGNA).
  • Miglior corto realizzato dagli Istituti Scolastici: DIVERSI O NO, MAI PERFETTI della classe 5B dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” Abbiategrasso (MI). (ITALIA).
  • Miglior corto Documentario: LA FIEBRE DEL ORO di Raul De La Fuente (MOZAMBICO).
  • Miglior corto di finzione: FOR THE GOOD TIMES di Andres Daniel Sainz (SPAGNA).
  • Miglior Lungometraggio documentario: THE WELL-VOCI D’ACQUA DALL’ETIOPIA di Riccardo Russo e Paolo Barbieri (ETIOPIA-ITALIA).
  • Miglior lungometraggio: MOUSSE di John Hellberg (SVEZIA).
  • Premio Speciale “IL CINEMATOGRAFO”: IL DOTTORE DEI PESCI di Susanna Della Sala. (ITALIA).
  • Premio Speciale “OLMO” per il miglior film sulla sostenibilità ambientale: LA FIEBRE DEL ORO di Manuel De La Fuente (MOZAMBICO).
  • Premio Speciale”NAZARENO STRAMPELLI” per il miglior film sul mondo rurale: PAESAGGI DI MARCITA di Marco Tessaro (ITALIA).
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La consegna del premio ai rappresentanti dell’Associazione LVIA

Speriamo che questo importante progetto continui a essere ospitato a Sangano perchè qualsiasi forma di comunicazione indipendente preserva la Verità.

Grazie al Regista Baudena, grazie ai ragazzi (non perdetevi le loro importanti riflessioni), grazie all’Amministrazione e ai volontari che hanno reso possibile la realizzazione di queste serate.

Giuseppina Bruno

 

Voci nuove dalla Rassegna del Cinema

I ragazzi del Liceo Vito Scafidi quest’anno hanno mostrano padronanza e interesse. Ho chiesto una collaborazione con Radio Sangano con i loro commenti sui film della rassegna. I primi due film commentati sono anche stati i più votati dai ragazzi.

Parlano di diversità, un risultato che fa riflettere. 

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“Diversi o no, mai perfetti” – commento di Giulia

Mi è piaciuto davvero molto il cortometraggio presentato dalla classe 5B. I temi che sono stati affrontati erano davvero forti e i ragazzini li hanno resi davvero piacevoli, trasmettendo comunque un significato importante come l’essere tutti uguali. Ma la cosa più bella è stata vederli così presi nel fare questo piccolo filmato mentre cantavano e ballavano la Danza Maori! Davvero molto bello!

Commento di Francesco

Ho molto apprezzato il film fatto dalla 5B, perchè hanno affrontato temi molto significativi e difficili che rispecchiano anche la realtà di oggi, però questi temi sono stati affrontati in modo molto piacevole.

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Commento di Victor 

“Il cortometraggio che mi è piaciuto di più è “Mattia sa volare”. Mi ha colpito molto il lavoro della fotografia durante la scena in cui Mattia si dichiara, infatti la ragazza ha il volto in piena luce come ad indicare una sincera innocenza, Mattia invece è leggermente nascosto dall’ombra per simboleggiare la sua timidezza e le sue emozioni confuse in quel momento. Ottimo lavoro di sceneggiatura e di regia, trovo anche geniale la scena in cui Mattia tira fuori la pistola, perché le persone con questo genere di problematiche fanno fatica ad esprimere le proprie emozioni, o esasperandole o mascherandole, il fatto che lui abbia tirato fuori la pistola per chiedere all’autista di fermarsi in un posto isolato per fare una pausa condensa bene questo concetto: un lavoro molto apprezzato.”

Commento di Arianna

…Anche Mattia sa volare mi ha colpito molto: le persone con questo tipo di malattie non devono essere sottovalutate perchè sono persone come noi.

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The Well – Voci d’acqua dall’Etiopia – commento di Asia

Sembra strano da dire ma forse una delle cose che più mi ha colpito era presente proprio nell’ ultimo documentario: il più lungo e pesante certo ma comunque con qualcosa da dare. Uno degli uomini intervistati, raccontava infatti come per loro (etiopi) fosse importante l’istruzione, in quanto era l’unica cosa che gli permetteva di trovare nuovi pozzi e riadattarli quindi alle loro esigenze, nuova acqua, e quindi una vita più lunga.
Ho riflettuto quindi su quanto l’istruzione sia fonte di vita.

Vi aspettiamo stasera ore 21.00 in Agorà (Pza Matta a Sangano), entrata libera, per la seconda serata della Rassegna.

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I ragazzi del Liceo Vito Scafidi presentano i film della seconda serata

Il valore della memoria (di ogni giorno, per ogni individuo)

L’importanza della memoria per ogni individuo è nel trarre valore dall’esperienza fatta per affrontare l’esistenza in un percorso migliore, di benessere, di qualità.

Quante volte la memoria ci aiuta a evitare errori o sofferenze? 

Eppure gli individui spesso scelgono di non seguire il percorso della memoria: per distrazione o semplice dimenticanza? Lo stile della vita moderna non sempre fa riferimento all’esperienza per nutrire le scelte degli individui e questo lo possiamo osservare senza dubbio nello scenario mondiale che riguarda tutti noi.

Il Liceo Vito Scafidi di Sangano per celebrare il giorno della memoria ha invitato Guido Foa che racconta la storia della famiglia Foa, una memoria che è di tutti gli uomini che hanno vissuto la tragica esperienza della deportazione nazista, la memoria che dovrebbe essere l’imprinting di ogni uomo nato.  La speranza è che questo messaggio di pace possa attraversare il tempo e lo spazio e portare coscienza e consapevolezza dei genocidi che dopo oltre 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale continuano a imperversare in quella parte del mondo dimenticata nell’umanità e quasi sempre sfruttata per la presenza di risorse energetiche utili per il nostro “progresso”.

Che altro senso potrebbe avere ricordare tutto questo male se non di unire tutti nella realizzazione del diritto alla vita e all’esistenza di tutti gli uomini nati su questo pianeta? 

27173923_1792553244145765_9181871199558001770_o.jpgPer il “Giorno della memoria” il Laboratorio storico Erodoto di Sangano ha organizzato una mostra dedicata al rapporto tra infanzia e deportazione. Da giovedì 26 gennaio saranno esposti presso la sede di Sangano alcuni degli oltre settanta disegni realizzati, subito dopo la liberazione, da Thomas Geve, scrittore e ingegnere israeliano di origine tedesca,deportato ad Auschwitz all’età di tredici anni e miracolosamente sopravvissuto allo sterminio. La mostra intende affrontare il tema della Shoah da un punto di vista insolito, affidando all’icasticità dell’immagine e del disegno infantile la narrazione degli orrori dei lager nazisti. La mostra sarà allestita e illustrata dai ragazzi della 4AS del Liceo di Sangano nell’ambito delle attività di alternanza scuola-lavoro. Si ringrazia la classe per la collaborazione. (Proff. Francesco Gigante e Marta Valls Liceo Vito Scafidi – Sangano)

Giuseppina Bruno