Pasta sotto le stelle

Siamo al decimo anniversario di “Pasta sotto le stelle”, un appuntamento promosso e organizzato dalla Proloco che è molto sentito da tanti abitanti della Val Sangone.
“Ho iniziato dieci anni fa, nel 2009” – racconta Sergio Pasta – “perchè facendo volontariato ho sentito il desiderio di aiutare chi ha più bisogno”.

Anche quest’anno gli alpini contribuiscono con la loro pasta al sugo, i commercianti con tipici assaggi. Il ricavato sarà devoluto alle famiglie segnalate dalla Parrocchia di Sangano e, come sappiamo, la crisi economica degli ultimi anni, ha generato una nuova povertà che non è sempre così visibile.

La solidarietà è l’unico investimento che non fallisce mai. (Henry David Thoreau)

Il volontariato è un impegno, un investimento di tempo per gli altri e in un certo modo per il futuro, che non tutti possono portare avanti. Queste serate sono l’occasione di contribuire premiando il lavoro di chi le organizza e di chi potrà essere aiutato nelle sue difficoltà.

Vi aspettiamo Sabato 18 maggio in Pagoda dalle ore 20,00.

Giuseppina Bruno

 

 

 

Beneficenza a km zero

La Pro Loco di Sangano ci presenta il suo appuntamento annuale “Pasta sotto le Stelle”, pensata per raccogliere fondi da destinare tramite la Parrocchia e il gruppo Sermig di Sangano, alle famiglie bisognose del territorio.

Come dice il Presidente della Pro Loco, Sergio Pasta, “la beneficenza è meglio farla che riceverla” perchè vuol dire che si sta bene. Mi piace anche pensare che i giovani abbiano più sensibilità e non solo verso questo tema, anche se la loro difficoltà non è da sottovalutare in aspettativa di benessere per il futuro. Forse hanno già interiorizzato quel tema di “decrescita felice” che sarà il must del cittadino.

Nell’ascoltare questo intervento non si può fare a meno di pensare al ruolo della Pro Loco (dal latino “a favore del luogo”) nel panorama associativo odierno, sempre più ricco di opportunità ma anche con finalità diverse, non sempre del tutto trasparenti ma nella ricerca di un protagonismo che è buono quando colma i danni del diabolico sistema economico attuale, meno buono quando Robin Hood diventa Diabolik, rappresentando bene quel cinismo che esclude qualsiasi ragionamento di coscienza.

Per questo la beneficenza a km zero può riportare un senso nella confusione, aiutando a sviluppare la speranza che un giorno prevarrà la media alla ponderazione, in un concetto di equità più semplice da recepire e vivere.

Ascolta intervista