Italiano (più o meno vero)

La prova di italiano dell’esame di maturità è stata pensata per sondare il bagaglio culturale dei maturandi, la capacità linguistica, la conoscenza dei temi di attualità.

Quest’anno i ragazzi dovranno cimentarsi con Ungaretti e Sciascia per il tema di analisi del testo, mentre il tema tecnico-scientifico è “l’illusione della conoscenza”. Il tema di attualità è dedicato al problema della mafia, ricordando la morte del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa. Queste alcune tracce proposte stamattina per la generazione del millennium bug.

Questi maturandi saranno i prossimi scrittori, giornalisti, meccanici, medici, cuochi, giardinieri e quant’altro sceglieranno di fare più o meno consapevolmente. La capacità di esprimersi correttamente, scritta e parlata, sarà un vantaggio qualsiasi sarà il loro lavoro, la loro vita, le tante esperienze che gli auguriamo di fare.

La lingua ferisce più della spada, si racconta. Chissà se questi giovani un giorno saranno in grado di combattere guerre, rivoluzioni, lotte armate di parole, anzichè coltelli, fucili e bombe. Forse in un italiano peggiorato rispetto a quello vero, ma denso di quella crudele e opulente realtà priva di sogni, con cui sono stati costretti a crescere.

Giuseppina Bruno

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