8 marzo, in altro modo

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Dal 2017 il Centro sociale nel parco di Coazze è gestito “in altro modo”, un progetto che intende inserire nel mondo del lavoro ragazzi con disabilità guidato da Nicola Rotella, gestore del B&B “Cascina del Conte” di Coazze.

L’8 marzo 2018 i ragazzi hanno deciso di invitare tutte le donne amiche del gruppo a una cena di raccolta fondi per il progetto Chernobyl Giaveno, un gruppo parrocchiale che dal 1995-96 si adopera per ospitare bambini bielorussi durante il periodo scolastico.

Un aiuto nell’aiuto che fa capire bene come anche chiedendo aiuto si può aiutare quando viene utilizzata la qualità dell’umanità. E’ stata una serata piacevole, accompagnata da musicisti anche improvvisati come capita nelle serate di amici. “Mi piace servire e fare il caffè”, racconta Martina Cipolla che, oltre a lavorare tre giorni la settimana, va a scuola, è una campionessa di nuoto ma ama fare le immersioni, quest’anno ha votato per la prima volta come tanti ragazzi . “La festa della donna devono festeggiarla tutti, infatti mio nonno è rimasto a casa con i cani”, conclude sorridendo.

Un sorriso che ci racconta le storie di tanti amori, piccoli e grandi ma pur sempre importanti da ricordare e conservare nel cuore per riportare il senso della realtà nella vita di tutti i giorni, spesso traviata da distrazioni inutili che riescono a diventare non si sa perchè “questioni di vita o di morte“. Un problema che Martina, Roberto e Francesco, per fortuna, non hanno.

Giuseppina Bruno

Festival Colibrì 2017

Anche quest’anno la Comunità Colibrì di Sangano festeggia il suo Festival con buona musica e tanta allegria. Ieri sera nell’apertura hanno suonato i Let’s Beat con il tributo ai leggendari Beatles, sabato sera (festa di San Giovanni) con musica anni ’60 e ’70 dei Fuori Servizio e lo spettacolo dei ragazzi della Comunità seguiti da Beppe Gromi, domenica sera con l’esibizione del gruppo Friend Fighters. La musica sarà accompagnata dal fresco della serata e da buon cibo preparato direttamente sul posto.

Siamo giunti alla quinta edizione, ci racconta Mara Portigliatti, coordinatrice degli educatori del centro, una festa che è molto sentita sul territorio e che raccoglie tutti gli amici di questi ragazzi speciali che riescono a coinvolgerti come se avessi sempre fatto parte della loro vita.

Abbiamo conosciuto i ragazzi del Colibrì tre anni fa e siamo rimasti innamorati del loro entusiasmo e della spontaneità con la quale ti accolgono. Entrare in contatto con loro ti fa ascoltare nuovamente quella semplicità dei bambini, attraverso la quale puoi permetterti spontaneità affettiva che ravviva l’umanità, qualità che dovrebbe essere di tutti noi “terrestri” e si sta estinguendo come gli elefanti, i gorilla di montagna e altre creature meravigliose che popolano la terra.

Ascolta l’invito di Mara, buona estate a tutti.

 

Giuseppina Bruno