L’albero di Greta

Un anno fa ho conosciuto un’associazione che ha il nome di una favola “L’albero di Greta“. Mi piacciono molto gli alberi e amo le Associazioni. Qualche sera fa ho finalmente incontrato Greta ed è stata un’emozione grandissima.

Vorrei invitare tutti i lettori a visitare il sito dell’associazione, per informarvi sul loro lavoro, fatto di speranza e di amore, verso una di quelle malattie genetiche che hanno pochi “iscritti” nelle loro liste e non sono interessanti per le case farmaceutiche e per la ricerca. Per questo nascono le associazioni come l’albero di Greta, nell’aiuto economico diretto a finanziare ricerche, attraverso donazioni, aiuti, raccolte fondi.

Invitiamo tutti i lettori a contribuire, basta poco ma è il poco di tutti che fa la differenza. Potrete contribuire in molti modi, anche con il vostro aiuto personale, il vostro sorriso, le vostre idee, l’amicizia, una vostra offerta.

Non lasciamo soli gli amici che lottano per cause importanti come quella di Greta. Restiamo vicini a questo mondo invisibile, spesso ignorato ma pieno di umanità, il vero valore che oggi dobbiamo difendere e proteggere perchè, purtroppo, in via di estinzione.

Grazie Greta per tutte le foglie meravigliose del tuo albero.

Giuseppina Bruno

 

L’informazione che serve

Da qualche anno tante cose sono cambiate. Prima se volevi vedere un film appena uscito andavi al Cinema. Adesso lo guardi scaricato con i sottofondi di chi starnutisce e si soffia il naso. Praticamente come se fossi proprio là, ma in altra dimensione spazio-temporale. Questo è un comportamento illegale ma se lo fanno tutti potranno mica mettere in galera davvero tutti, tutti? 

Tante cose sono cambiate, non voglio citarle tutte ma la qualità, oggi, dove la troviamo in tutte quelle cose cambiate? Nell’indipendenza. Da cosa siamo indipendenti? Dai contesti, dalle abitudini, dal benessere, dal malessere…da cosa?

In questi giorni ho conosciuto una ricercatrice indipendente, Fiorella Belpoggi, che ha presentato una petizione con il fine di ottenere limiti cautelativi sull’uso della tecnologia 5G, soprattutto previa ricerca sugli effetti che hanno sulla salute e sull’ambiente.

Invito chi segue questo canale a leggerla, riflettere e decidere se sostenere o meno quest’azione (la trovi qui), ma sinceramente non capisco come chi si occupa di cercare la verità, la qualità, la giustizia, etc, è costretto a scegliere di uscire dal sistema e diventare un “indipendente” che, a questo punto, per non offendere i lettori attenti, non dobbiamo più specificare da cosa e da chi.

Giuseppina Bruno

Per approfondimenti vedi il servizio di Pandora TV