Polenta e salsiccia

L’altra sera, parlando con un mio caro amico, abbiamo considerato quanto sia difficile portare avanti la cultura con la collaborazione di amministrazioni sempre più votate alla “polenta e salsiccia” o al classico di tutti i tempi: “loda e imbroda”.

Purtroppo la distanza tra le persone e l’organizzazione sociale che non è più politica e non saprei come altro definirla, è diventata sempre più ampia. Forse per le numerose leggi e leggine che regolamentano tutto al punto che non esistono più regole. Forse per la scarsa disponibilità all’ascolto e alla falsa percezione che “sono tutti come te”, quindi pensi di sapere esattamente cosa vogliono (gli altri).

Vorrei poter fare della facile ironia scherzosa come fanno certi giullari di corte applauditi dalla corte stessa. In realtà invoco il mio quinto potere e mi appello al buon senso ancora presente, per ridestare animi sopiti seppur vivi di libertà, di espressione, di consistenza.

Sogno o son desto?

Come diceva mia nonna, “I sogni se sono belli puoi anche raccontarli. Diversamente, dimenticali”. Il problema vero è smettere di sognare.

Giuseppina Bruno

Sulla continuità

I cittadini di Bruino e Sangano hanno confermato di voler proseguire con i vecchi amministratori. In entrambi i Comuni la vittoria è stata schiacciante. Questo fa immaginare una continuità differente, senza polemiche, critiche, serena.

A Sangano, dopo 24 anni, Agnese Ugues lascia il testimone al nuovo Sindaco Alessandro Merletti. Un lungo cammino che sicuramente non potrà terminare, per quell’esperienza e quella personalità con cui continuerà a “guidare” i suoi eredi.

In un momento sociale ed economico di grande cambiamento, le scelte saranno difficili, complesse, ma anche di grande opportunità per trasformare i nostri paesi dormitori in paesi vivi di possibilità non solo per gli anziani e i bambini: sopratutto per i giovani.

La continuità ci fa pensare al “contenere”, il tenere insieme la collettività capaci di comprendere e di includere ogni diversità.

Un augurio per entrambe le amministrazioni vincenti.

Giuseppina Bruno

Sangano, i candidati

Abbiamo seguito le due serate di presentazione delle liste candidate a Sangano dove risiedono circa 4mila abitanti. I partecipanti erano più o meno gli stessi in entrambe le serate.

I programmi sembrano simili ma avranno centrato i reali bisogni di questo paese?

Biblioteca multimediale, sicurezza della strada per Villarbasse, riqualificazione centro storico, inclusione, progetti per i giovani e tante altre proposte.

In una lista risuona la parola ‘passione’, nell’altra ‘condivisione’.

Entrambi hanno pensato a uno spazio co-working per lanciare start-up giovanili. In un certo modo legare la popolazione giovane a un radicamento sul territorio permette di credere ancora in un futuro possibile, per la continuità su questi territori dove mancano posti di lavoro e reali opportunità.

Progetti che dipendono da una dinamica sociale sempre più globalizzata ma anche multimediale, difficile ma non impossibile.

Sappiamo che i vincitori saranno i Re del “regno di Sangano” perchè chi perde pur essendo nell’opposizione, non può fare granchè.

La speranza è che sappiano andare oltre le logiche del ‘dividi et impera’, collaborando per riportare armonia e coesione nel paese, verso tutti i cittadini.

Al di là dei vincitori vorremmo vedere qualcosa di nuovo negli atteggiamenti, nel comportamento. Un savoir fair che, visti i numerosi amanti dello sport presenti in entrambe le liste, speriamo non mancherà di stupirci.

Giuseppina Bruno

Cosa pensano i giovani

“Se vuoi che i giovani facciano quello che tu ami, ama quello che piace ai giovani.”  (Don Bosco)

Ho un figlio di quasi 20 anni con cui a volte parlo, perchè intercettare un dialogo con i ragazzi è difficile. Monosillabi, divagazioni, “vocali” che arrivano a interrompere il momento magico della comunicazione. Per me che scrivo, è quasi un dramma che non manco di esternare tra le sue lamentele.

A volte mi chiedo se è colpa mia, dei miei orari extra large lavorativi, dei troppi interessi che porto avanti, ma poi mi ricordo che neppure io parlavo tanto con i miei. Li ascoltavo, come fa lui, mentre pensavo a tante altre cose.

Il dramma esiste perchè, diversamente dai nostri genitori, noi vorremmo fare qualcosa per loro, per il loro futuro. Questa è l’illusione con cui viviamo: in realtà spesso ho la sensazione che, in un certo modo, attraverso loro, cerchiamo di vivere una seconda, terza o quarta gioventù.

Mi piacerebbe sapere cosa pensano i giovani ma forse a loro non interessa farcelo capire.

Giuseppina Bruno

Pasta sotto le stelle

Siamo al decimo anniversario di “Pasta sotto le stelle”, un appuntamento promosso e organizzato dalla Proloco che è molto sentito da tanti abitanti della Val Sangone.
“Ho iniziato dieci anni fa, nel 2009” – racconta Sergio Pasta – “perchè facendo volontariato ho sentito il desiderio di aiutare chi ha più bisogno”.

Anche quest’anno gli alpini contribuiscono con la loro pasta al sugo, i commercianti con tipici assaggi. Il ricavato sarà devoluto alle famiglie segnalate dalla Parrocchia di Sangano e, come sappiamo, la crisi economica degli ultimi anni, ha generato una nuova povertà che non è sempre così visibile.

La solidarietà è l’unico investimento che non fallisce mai. (Henry David Thoreau)

Il volontariato è un impegno, un investimento di tempo per gli altri e in un certo modo per il futuro, che non tutti possono portare avanti. Queste serate sono l’occasione di contribuire premiando il lavoro di chi le organizza e di chi potrà essere aiutato nelle sue difficoltà.

Vi aspettiamo Sabato 18 maggio in Pagoda dalle ore 20,00.

Giuseppina Bruno