Santini social

In questi giorni sto ricevendo molti santini-social che sicuramente sono eco-sostenibili: nessun albero è stato abbattuto per questa campagna!

Il santino politico prende il nome dal cartoncino rettangolare religioso, diffuso dal 1500, dove si incideva il santo e le preghiere dedicate al culto. Con l’avvento della Repubblica italiana, durante le campagne si diffuse l’uso di fare “santini” politici con la faccia del candidato e le indicazioni del simbolo su cui votare.

Qualche anno fa, alcuni politici in erba hanno puntato sul digitale mentre tutti ridevano. Oggi sono tutti sui social anche se non c’è una vera formazione per questo. Lo svantaggio è che non è così semplice capire: è come leggere cento libri rilegati insieme. Mi viene in mente Cetto, in fondo è difficile evidenziarsi se non si estremizza.

Non mi è mai piaciuto facebook, al di là dell’uso che se ne fa, ma siamo in un certo modo costretti a conviverci anche quando non siamo registrati. Un po’ come si fa con l’inquinamento: ne produci un po’ anche se non lo vuoi e non lo vorresti.

E’ quel pò che alla fine ti avvelena e ti fa perdere il buon senso, la giusta misura, la praticità di capire che non sei su un palco ma a una finestra e quello che scrivi resta a identificare chi sei, tanto o poco, determinato o indeterminato. Resta là anche se qualcuno non l’ha (ancora) visto e ti seguirà ovunque andrai.

Si chiama responsabilità ma è soprattutto consapevolezza.

“Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.”  (Martin Luther King)

Giuseppina Bruno

Candidati

Siamo arrivati al fatidico momento del “dunque” per molti Comuni, per la Regione Piemonte contestualmente con le Europee.

Dal dizionario etimologico leggiamo che “dunque” è la particella congiuntiva con la quale si trae conseguenza o conclusione. Ci sembra quindi opportuno usare questo termine per capire quale sarà l’elemento preponderante per il popolo avente diritto al voto. Meglio restare o andare? Vedremo.

Curiosità. Il termine candidati deriva dalla toga “candida” che nell’antica Roma indossavano coloro che aspiravano a cariche pubbliche, simbolo di purezza e onestà. Come sappiamo dalla Storia neppure allora questo era vero ma vogliamo lo stesso sperare con un augurio e una riflessione che facciamo a tutti i candidati.

L’onestà è la migliore politica (Immanuel Kant)

Giuseppina Bruno

Il mercatino di Natale – Sangano

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Anche quest’anno, grazie alla Pro Loco e Olga, ci sarà il mercatino di Natale a Sangano, occasione molto gradita al pubblico che per un motivo o un’altro non va via durante i giorni dell’apertura delle festività natalizie.

Se qualcuno è interessato a partecipare invitiamo a mettersi in contatto con la Pro Loco di Sangano  per ricevere informazioni e nuove regole a cui tutti gli hobbisti dovranno adeguarsi.

Se avete una collezione di angioletti di Natale o di palline per l’albero, se siete appassionate di uncinetto o maglia, se vi piace il taglia e cuci creativo, se intagliate legno o cose simili per oggetti perditempo ma comunque artistici, questa è l’occasione giusta per farvi conoscere. I ragazzi della Pro Loco vi aiuteranno con le nuove regole burocratiche che promuovono gli hobbisti professionisti con una tessera regionale.

Sapere che un hobbista può esserlo solo in virtù di un “tesseramento” spiega come mai in questo paese i titoli e i pezzi di carta, contino più della capacità e dei meriti. Il giusto adeguamento è l’impegno degli organizzatori per promuovere il vero valore di questa manifestazione che è di condividere la passione e la creatività degli artisti della Val Sangone.

Vi aspettiamo numerosi.

Giuseppina Bruno

Croce Rossa – Giaveno

Parlare di politica sanitaria in Italia è davvero complicato senza aprire polemiche, additare come responsabile chi è sotto una bandiera politica diversa da quella che abbiamo abbracciato, gettarsi nello sconforto.

A volte mi capita di fare un’immersione sui social più usati dalle persone e mi stupisco di quanta aggressività ci sia nelle parole, nei concetti espressi, nella critica fatta. Bisognerebbe tornare ad essere più moderati, meno angolari, più oggettivi.

Quello che mi è sempre piaciuto di chi fa volontariato è che va oltre le polemiche e si butta in un fare forse anche imperfetto, parziale ma in grado di trasformare il mondo e supportarlo in quella mancanza che incombe per la troppa grave distrazione. Per questo noi sosteniamo la Croce Rossa – Giaveno, in tutte le sue importanti iniziative, come quella di donare un defibrillatore grazie ai contributi ricevuti dalla popolazione con il 5xmille dell’anno 2016. I volontari si fanno garanti di questo dono di tutte le persone.

Invitiamo tutti a partecipare per ringraziare chi è sempre presente nei momenti critici e nelle situazioni di emergenza con un sorriso e una dolcezza che oggi possiamo ricambiare nel comprendere come solo la vocazione possa renderci persone migliori.

Giuseppina Bruno

 

 

Siamo tutti il cambiamento

 

Il cambiamento è la novità che tutti desiderano ma nessuno vuole. Una bella contraddizione che spegne gli entusiasmi e nutre le polemiche.

Se usassimo le energie che sprechiamo per criticare e lamentarci verso un agire di qualsiasi genere, qualcosa di buono potrebbe accadere. Ma tra il dire e il fare spesso ci sono persone, luoghi comuni, personalità, paure.

In un mondo perfetto non ci sarebbero discussioni, protagonismi, conflitti di interessi, diseguaglianze e prevaricazioni. Tuttavia, a ben vedere, abbiamo la fortuna di vivere in paesi dove la libertà di espressione e di agire è ancora praticabile, mettendo da parte critiche di massa e opinioni comuni. Ne dovremmo approfittare tutti, con quel buon coraggio che ci distanzierebbe dal restare fermi per una questione di “diritti”.

Mi sono tornate alla mente alcune parole.

 “Lasciatemi dire che i diritti sono sacrosanti e vanno tutelati. Ma se continuiamo a vivere di soli diritti, di diritti moriremo.” (Marchionne)

Ci sono molte risorse nei nostri paesi. Sognatori, creativi, folli, idealisti, inventori. Se avessimo quel coraggio di unirci nella libertà di essere senza più quella poco sana voglia di guardare gli altri, quello che non fanno e quello che dovrebbero fare, un entusiasmo contagioso potrebbe dilagare.

In fondo, è questo che tutti aspettiamo.

Giuseppina Bruno