Sabato 8 dicembre, Sangano

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Sabato 8 dicembre in Via San Lorenzo – Sangano, la Proloco ci invita al Mercatino di Natale 2018. Dalle ore 9,00 fino alle 19,00 gli hobbisti, commercianti e associazioni presentano i loro manufatti, attività e progetti. Olga ci ha riferito che “quest’anno ci saranno attività molto interessanti”.

Durante la giornata sarà presente un servizio bar grazie alla collaborazione con Coldiretti. La mattina sarà possibile far passeggiare i bambini sui poni dell’ASD Horserwood di Avigliana mentre al pomeriggio, dalle 15,30, Mr. Falabrak farà divertire grandi e piccoli con il suo spettacolo. Ci sarà anche la tradizionale cioccolata calda offerta dal Comitato Borgo San Rocco con i dolci di Biscotti Sanganesi e infine, il tradizionale lancio dei palloncini.

Il Natale è atteso da tutti con ansia o con gioia: non dimentichiamoci che questa stagione non è sempre positiva per tutti. Tuttavia c’è una magia in questa festa che trasmette dolcezza, luce e voglia di sognare ed è questo che auguriamo a tutti:

Sognate! I sogni plasmano il mondo. I sogni ricreano il mondo, ogni notte.
(Neil Gaiman)

Giuseppina Bruno

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Il mercatino di Natale – Sangano

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Anche quest’anno, grazie alla Pro Loco e Olga, ci sarà il mercatino di Natale a Sangano, occasione molto gradita al pubblico che per un motivo o un’altro non va via durante i giorni dell’apertura delle festività natalizie.

Se qualcuno è interessato a partecipare invitiamo a mettersi in contatto con la Pro Loco di Sangano  per ricevere informazioni e nuove regole a cui tutti gli hobbisti dovranno adeguarsi.

Se avete una collezione di angioletti di Natale o di palline per l’albero, se siete appassionate di uncinetto o maglia, se vi piace il taglia e cuci creativo, se intagliate legno o cose simili per oggetti perditempo ma comunque artistici, questa è l’occasione giusta per farvi conoscere. I ragazzi della Pro Loco vi aiuteranno con le nuove regole burocratiche che promuovono gli hobbisti professionisti con una tessera regionale.

Sapere che un hobbista può esserlo solo in virtù di un “tesseramento” spiega come mai in questo paese i titoli e i pezzi di carta, contino più della capacità e dei meriti. Il giusto adeguamento è l’impegno degli organizzatori per promuovere il vero valore di questa manifestazione che è di condividere la passione e la creatività degli artisti della Val Sangone.

Vi aspettiamo numerosi.

Giuseppina Bruno

Croce Rossa – Giaveno

Parlare di politica sanitaria in Italia è davvero complicato senza aprire polemiche, additare come responsabile chi è sotto una bandiera politica diversa da quella che abbiamo abbracciato, gettarsi nello sconforto.

A volte mi capita di fare un’immersione sui social più usati dalle persone e mi stupisco di quanta aggressività ci sia nelle parole, nei concetti espressi, nella critica fatta. Bisognerebbe tornare ad essere più moderati, meno angolari, più oggettivi.

Quello che mi è sempre piaciuto di chi fa volontariato è che va oltre le polemiche e si butta in un fare forse anche imperfetto, parziale ma in grado di trasformare il mondo e supportarlo in quella mancanza che incombe per la troppa grave distrazione. Per questo noi sosteniamo la Croce Rossa – Giaveno, in tutte le sue importanti iniziative, come quella di donare un defibrillatore grazie ai contributi ricevuti dalla popolazione con il 5xmille dell’anno 2016. I volontari si fanno garanti di questo dono di tutte le persone.

Invitiamo tutti a partecipare per ringraziare chi è sempre presente nei momenti critici e nelle situazioni di emergenza con un sorriso e una dolcezza che oggi possiamo ricambiare nel comprendere come solo la vocazione possa renderci persone migliori.

Giuseppina Bruno

 

 

Siamo tutti il cambiamento

 

Il cambiamento è la novità che tutti desiderano ma nessuno vuole. Una bella contraddizione che spegne gli entusiasmi e nutre le polemiche.

Se usassimo le energie che sprechiamo per criticare e lamentarci verso un agire di qualsiasi genere, qualcosa di buono potrebbe accadere. Ma tra il dire e il fare spesso ci sono persone, luoghi comuni, personalità, paure.

In un mondo perfetto non ci sarebbero discussioni, protagonismi, conflitti di interessi, diseguaglianze e prevaricazioni. Tuttavia, a ben vedere, abbiamo la fortuna di vivere in paesi dove la libertà di espressione e di agire è ancora praticabile, mettendo da parte critiche di massa e opinioni comuni. Ne dovremmo approfittare tutti, con quel buon coraggio che ci distanzierebbe dal restare fermi per una questione di “diritti”.

Mi sono tornate alla mente alcune parole.

 “Lasciatemi dire che i diritti sono sacrosanti e vanno tutelati. Ma se continuiamo a vivere di soli diritti, di diritti moriremo.” (Marchionne)

Ci sono molte risorse nei nostri paesi. Sognatori, creativi, folli, idealisti, inventori. Se avessimo quel coraggio di unirci nella libertà di essere senza più quella poco sana voglia di guardare gli altri, quello che non fanno e quello che dovrebbero fare, un entusiasmo contagioso potrebbe dilagare.

In fondo, è questo che tutti aspettiamo.

Giuseppina Bruno

 

 

 

Chernobyl Giaveno 2019

Abbiamo conosciuto il gruppo Chernobyl di Giaveno nel mese di maggio e ce ne siamo innamorati. I bambini sono la speranza di questo mondo, quel seme che speriamo sia in grado di trasgredire alle leggi sbagliate, ribellarsi all’ingiustizia, riportare forza e vitalità in ogni piccolo luogo sulla Terra.

Le famiglie ospitanti del gruppo di Chernobyl Giaveno si rendono disponibili ad accogliere bambini fino ai 10 anni di età, per un periodo di un mese e mezzo da aprile a giugno, con il supporto e l’aiuto economico e pratico dei volontari e del Comune di Giaveno. Questi giorni rafforzano il sistema immunitario dei bambini permettendogli di stare meglio.

Stasera, lunedi 8 ottobre 2018, alle ore 20,45 presso l’Oratorio parrocchiale di Giaveno (Via San Lorenzo), Aurora (cell. 347 841 8304) e il suo gruppo incontreranno le nuove famiglie ospitanti per presentare il progetto, spiegare la sua finalità, lo svolgimento, raccontare le esperienze e rispondere a tutte le domande di chi vorrà intervenire durante la serata.

Radio Sangano invita tutti i lettori a partecipare, soprattutto i giovani, per ascoltare l’esperienza di queste incredibili persone che ammiriamo profondamente per la forza e il coraggio con il quale hanno saputo guardare oltre sè stessi.

Giuseppina Bruno

Foto: Ansa/Pino Bertelli

Dal Liceo Vito Scafidi, i nostri giovani

“I giovani non hanno bisogno di sermoni. I giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo.” (Sandro Pertini)

Ci hanno molto colpito questi ragazzi, già dalle prime riflessioni con cui hanno manifestato padronanza dei propri pensieri, autenticità, maturità. Vogliamo rendervi partecipi di questi messaggi perchè in ognuno di loro c’è una parte di quella bellezza che salverà il mondo.

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i ragazzi del Liceo Vito Scafidi prima della proiezione dei film

La nostra società occidentale è schiava della frenesia, dell’apparenza e dell’individualismo: catene invisibili che ci rendono prigionieri ma allo stesso tempo spietati carnefici contro i più deboli e la natura meravigliosa.
Non siamo abituati a pensare autonomamente e a inseguire i nostri sogni, anzi ci ritroviamo sempre più spesso a vivere una vita che non è la nostra, ma quella che ci viene imposta dall’esterno, costruita con azioni vuote prese in prestito dalle convenzioni sociali, da un buonismo sterile o dall’indifferenza.
Così ci ritroviamo a recitare come attori in una tragedia, la quale non è stata scritta da noi, ma da burattinai che sfruttano l’ignoranza, le paure e le false vanità, manipolate da un mercato che ci induce a ricercare quei bisogni che prediligono la quantità alla qualità.
Dobbiamo trovare il coraggio di fermarci a riflettere e di cercare la verità autentica, diventando così gli artefici di un mondo migliore, il quale potrà diventare tale solo attraverso i valori di pace, tolleranza, uguaglianza e soprattutto dell’amore. (Ornella)

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Tra tutti i cortometraggi visti nella quarta serata del Festival del Cinema, sono stata piacevolmente colpita dal cortometraggio ‘Piove’ che, seppur molto corto, ha colpito la mia sensibilità, facendomi riflettere su una tematica che oggigiorno tutti noi conosciamo. La prostituzione occupa uno dei gradini di degrado più bassi della nostra società. Nel cortometraggio  la caduta della pioggia rappresenta per le ragazza di colore e le sue amiche una sorta di libertà, come un segno benevolo caduto dal cielo, che permette loro di non dover affrontare la dura realtà a cui sono costrette. (Giada)

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Il cortometraggio che mi ha colpito maggiormente è stato “For the good times” perchè  rappresenta pienamente molti problemi che viviamo nella la società odierna, come i pregiudizi sulle coppie omosessuali, che non sono ancora del tutto accettate dai cittadini nonostante le tutele della nostra società. Infatti, molte persone utilizzano la parola “gay” in senso dispregiativo, come se essere omosessuali fosse un errore, qualcosa di grave. Ognuno è libero di amare chi vuole: si parla tanto di libertà, ma non dovrebbe essere un’idea solo astratta: va messa anche in atto.
Un altro punto del cortometraggio che mi ha fatto riflettere è stato quello in cui la famiglia di Xavier, ovvero il protagonista, non accetta il suo compagno Mike, non solo per il fatto che è un ragazzo omosessuale, ma anche in quanto sofferente della sindrome di Down. L’Autore del cortometraggio intende sottolineare anche tale problema di accettazione nella nostra società: purtroppo molti ragazzi affetti da queste sindrome vengono quasi allontanati dalla nostra società, spesso lasciati in disparte, oppure vengono trattati con superficialità, come se fossero dei bambini. Nel film si affronta questo difficile tema: il padre di Xavier invita Mike a chiamare i suoi genitori per farsi riaccompagnare a casa. Mike ribatte che lui non abita più a casa con la sua famiglia, bensì con Xavier e che nonostante la sindrome di down, è perfettamente autonomo. Il cortometraggio finisce abbastanza bene, i due ragazzi vengono invitati a rimanere per la festa del padre ed è a questo punto che si può capire come l’amore di una famiglia possa anche far accettare anche chi può essere definito “diverso” da quello che tutti noi chiamiamo “normale”. (Giulia)

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L’esperienza del cinema è stata bellissima: abbiamo visto tanti cortometraggi che parlavano di varie tematiche. Il cortometraggio che mi è piaciuto di più è stato quello della bambina che aiutava il bambino sulla sedia a rotelle (Cuerdas). Il film mi ha fatto capire che tutti dobbiamo essere trattati allo stesso modo perchè comunque persone sulla sedie a rotelle o che hanno la sindrome di Down sono uguali a noi. Poi bisogna Aiutare queste persone è sempre un bel gesto. (Arianna)

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Il film che più di tutti ho apprezzato è stato “Nightshade” perché, nonostante fosse semi muto, conteneva un significato molto importante, ovvero quello dell’immigrazione, tema a noi molto vicino in questo tragico periodo. Infatti il film mostrava chiaramente quanto rischino e alla fine soffrano le persone che, per guerra o per problemi economici, abbandonano la patria in cerca di una vita migliore per poi essere perseguiti o addirittura divengano,come mostra il film, vittime stesse del loro fuggire.  (Andrea)

Questi cinque giorni del Festival del Cinema sono stati molto interessanti e coinvolgenti.
Il cortometraggio che mi ha affascinato maggiormente è stato “Mattia sa volare”
È stato, seppur molto semplice, molto significativo.
Mi ha stupita poiché Mattia non sapendo che cosa fosse l’amore, il sentimento che provava per quella ragazza era estremamente forte e sincero. (Chiara)

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Queste cinque serate sono state molto interessanti e istruttive, poichè tutti i cortometraggi toccavano temi importanti e di attualità.
I cortometraggi che ho preferito sono stati “Nel mio giardino”, perchè nonostante l’anziano signore soffrisse di alzheimer e non si ricordasse quasi nulla, ricordava bene l’amore che provava verso sua moglie e il tempo passato insieme. Inoltre, è riuscito a insegnare in poco tempo ai ragazzi le cose veramente importanti della vita mostrando come al giorno d’oggi sia importante staccarsi dai mezzi tecnologici, vivere la vita reale e cogliere le cose importanti che ci offre.
Un altro cortometraggio che mi è rimasto impresso è “Cuedras”, perchè la bambina mette tutta se stessa per far sentire il bambino diversamente abile come tutti gli altri e anche se spesso veniva giudicata strana per quello che faceva, lei ci ha sperato fino all’ultimo. Dovremmo anche noi imparare da lei aiutando gli altri e credere sempre in qualcosa, senza buttarci giù alla prima difficoltà. (Claudia)

La potenza del significato di un’opera è al suo apice quando viene resa cinematograficamente: ne abbiamo avuto la prova nel corso di queste serate. Molti cortometraggi erano criptici, altri erano chiari, ma tutti sono riusciti a trasmettere il loro messaggio. Molti valori come la solidarietà, la determinazione, l’altruismo, la serenità e il rispetto ci vengono insegnati fin dai primi anni di vita, ma spesso ce li dimentichiamo quando la quotidianità privilegia il nostro egoismo, queste serate sono state un modo piacevole per ricordarci che questi valori esistono e sono ancora dentro di noi, basta avere il coraggio di dargli spazio per crescere e alimentare il nostro spirito. (Victor)

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Grazie a tutti i ragazzi che hanno partecipato. Per il loro entusiasmo e per i loro messaggi che, siamo certi, saranno apprezzati da tutti i nostri lettori.

Giuseppina Bruno

Rassegna di Cinema Sangano: i vincitori

Sabato sera nella serata finale della Rassegna del “Cinematografo International Film” c’è stata la premiazione dei vincitori. Al primo posto vorrei inserire i ragazzi del Liceo Vito Scafidi che quest’anno ci hanno letteralmente “meravigliato”.

“La rassegna di cinema di Sangano ha offerto, ai ragazzi che volontariamente hanno aderito come progetto di alternanza scuola lavoro, un’opportunità unica di partecipare attivamente e di vedere film fuori dal solito circuito. Film che pongono domande, che lanciano sfide,  che i ragazzi hanno colto con grande profondità , riflettendo sugli argomenti posti dai film con serietà, intelligenza e creatività” (Marta Valls – insegnante Liceo Vito Scafidi)

Baudena visibilmente soddisfatto del risultato raggiunto per questo progetto a cui si dedica con passione, ha ringraziato i presenti per la partecipazione e l’Amministrazione presente per il suo importante contributo.

La giuria di Sangano, composta da 4 sanganesi e dai ragazzi del Liceo, hanno premiato la diversità, l’ecologia perchè giovani e “diversamente giovani” hanno sempre più a cuore quei valori che dovrebbero far parte naturalmente dell’umanità.

  • Miglior Corto di Animazione: CUERDAS di Pedro Solis Garcia (SPAGNA).
  • Miglior corto realizzato dagli Istituti Scolastici: DIVERSI O NO, MAI PERFETTI della classe 5B dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” Abbiategrasso (MI). (ITALIA).
  • Miglior corto Documentario: LA FIEBRE DEL ORO di Raul De La Fuente (MOZAMBICO).
  • Miglior corto di finzione: FOR THE GOOD TIMES di Andres Daniel Sainz (SPAGNA).
  • Miglior Lungometraggio documentario: THE WELL-VOCI D’ACQUA DALL’ETIOPIA di Riccardo Russo e Paolo Barbieri (ETIOPIA-ITALIA).
  • Miglior lungometraggio: MOUSSE di John Hellberg (SVEZIA).
  • Premio Speciale “IL CINEMATOGRAFO”: IL DOTTORE DEI PESCI di Susanna Della Sala. (ITALIA).
  • Premio Speciale “OLMO” per il miglior film sulla sostenibilità ambientale: LA FIEBRE DEL ORO di Manuel De La Fuente (MOZAMBICO).
  • Premio Speciale”NAZARENO STRAMPELLI” per il miglior film sul mondo rurale: PAESAGGI DI MARCITA di Marco Tessaro (ITALIA).
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La consegna del premio ai rappresentanti dell’Associazione LVIA

Speriamo che questo importante progetto continui a essere ospitato a Sangano perchè qualsiasi forma di comunicazione indipendente preserva la Verità.

Grazie al Regista Baudena, grazie ai ragazzi (non perdetevi le loro importanti riflessioni), grazie all’Amministrazione e ai volontari che hanno reso possibile la realizzazione di queste serate.

Giuseppina Bruno